Tutto sui termoconvettori: come funzionano, caratteristiche, pro e contro, marche e prezzi, modelli migliori di Aprile 2020 e recensioni

I termoconvettori sono elettrodomestici che emettono calore e che rappresentano un’ottima soluzione per riscaldare casa durante il periodo invernale. Questi apparecchi possono essere alimentati a gas, ad acqua o ad energia elettrica. Quando i termosifoni da soli non riescono a riscaldare l’ambiente, ecco che i termoconvettori vengono in aiuto, integrando così il sistema di riscaldamento. Sono strumenti ideati soprattutto per rendere più confortevoli determinate stanze, magari di ampie metrature, diffondendo calore in modo mirato. Possono anche funzionare in modo autonomo in assenza di altri impianti di riscaldamento.

Il calore viene spinto verso l’alto e disperso nell’ambiente grazie ad una griglia; l’aria fredda, invece, viene assorbita dal termoconvettore che darà poi vita ad un nuovo ciclo. I modelli più gettonati sono senza alcun dubbio quelli elettrici perché risultano più pratici: non è necessario, infatti, il collegamento alla caldaia di casa. In questa guida proveremo a spiegare meglio cosa cono i termoconvettori e a conoscere le rispettive caratteristiche, i prezzi e le funzioni di questi elettrodomestici.

Come funzionano i termoconvettori

Compattezza e praticità d’uso sono le sue caratteristiche principali. Il termoconvettore viene per questi motivi preferito rispetto ad altri sistemi di riscaldamento che risultano anche più costosi. Questi elettrodomestici, che funzionano mediante un’alimentazione elettrica, ad acqua o a gas, emettono e diffondono calore in un ambiente, sia domestico che non. Possono essere paragonati a dei termosifoni per il loro aspetto: in alcuni casi però il potere riscaldante appare maggiore. Vediamo nei dettagli il funzionamento di tali dispositivi.

Il calore viene diffuso nell’ambiente circostante grazie ai tubi lamellari del termoconvettore. Il riscaldamento avviene mediante convezione. L’aria fredda, invece, scende verso il basso e viene captata da un’apertura dell’elettrodomestico che procede poi al suo riscaldamento.

Il termoconvettore elettrico è al momento il modello più diffuso nelle case degli italiani perché più semplice da utilizzare. Questi elettrodomestici si possono trasportare da una stanza all’altra e soprattutto non richiedono alcun tipo di collegamento alla caldaia di casa. Per scongiurare problemi o danni legati alla polvere, questi apparecchi presentano anche una copertura o comunque filtri che contrastano l’accumulo dello sporco.

I modelli più moderni sono dotati di un termostato capace di indicare la temperatura della stanza e di spegnersi in modo automatico. Un vantaggio di non poco conto rispetto ai termoconvettori più vecchi che serve ad evitare che venga diffuso troppo calore nell’ambiente.

Nella maggior parte dei casi il termoconvettore riscalda l’aria tramite gas o elettricità; ci sono poi anche modelli che sono collegati alla caldaia di casa. Tutti questi elettrodomestici, se confrontati ai tradizionali termosifoni, sono capaci di riscaldare rapidamente l’ambiente circostante. Questi apparecchi sono stati molto apprezzati dai consumatori anche per il loro design: la forma in molti casi è ricercata ed elegante. Il termoconvettore, rispetto sempre ai classici caloriferi, si adegua perfettamente all’ambiente moderno sino a diventare un vero e proprio pezzo d’arredo.

I termoconvettori possono essere sia fissi che portatili. Alla seconda categoria appartengono i prodotti che funzionano mediante energia elettrica: si tratta di articoli pratici e semplici da usare. I modelli fissi servono a riscaldare ambienti molto grandi.

A gas

I termoconvettori alimentati a gas risultano più complessi rispetto a quelli che funzionano ad acqua o a corrente elettrica. Questi dispositivi sono caratterizzati da una camera di combustione che riscalda l’aria per poi emetterla verso l’esterno. Si tratta di apparecchi progettati per soddisfare le esigenze di chi non ha già un impianto di riscaldamento tradizionale: sono adatti ad ambienti piccoli di circa 50 metri quadrati. Si trovano spesso all’interno di depositi, attività commerciali, case di villeggiatura.

I termoconvettori a gas sono dotati di un timer che ne consente di programmare l’accensione e lo spegnimento dell’apparecchio. Presentano una gestione autonoma.

Tali sistemi di riscaldamento devono essere installati soltanto da personale tecnico. Nel corso dell’installazione sarà infatti praticato un foro per fare in modo che i fumi vengano espulsi verso l’esterno. Anche per la manutenzione è necessario richiedere la presenza di operai competenti in materia. Si sceglie un termoconvettore a gas soprattutto quando le esigenze prevedono che sia necessario un modello fisso. Occhio al consumo che non è di poco conto.

Uno dei punti di forza di questi impianti sta nel fatto che non siano sottoposti a gelate perché non fanno uso né di acqua, né di altri liquidi. Si tratta di sistemi di riscaldamento molto gettonati anche in località di montagna o dove le temperature in inverno siano molto rigide.

I termoconvettori a gas sono molto potenti e riescono a riscaldare in tempi rapidi l’ambiente. Il punto debole sta soprattutto nella manutenzione: va eseguita con cadenza periodica per scongiurare problemi e garantire la massima sicurezza.

Ad acqua

I termoconvettori ad acqua sono costituiti da tubi metallici che consentono il passaggio dell’acqua calda. Tale fluido parte da una caldaia o da una pompa di calore. Il calore viene diffuso nell’ambiente circostante tramite delle bocchette che sono posizionate sulla parte superiore dell’elettrodomestico. Spesso tale procedimento si verifica tramite un’operazione di ventilazione forzata.

Il termoconvettore ad acqua risulta tra i più efficienti grazie al collegamento alla caldaia. Questo apparecchio è capace di assicurare un riscaldamento veloce all’ambiente in cui viene installato: produce aria calda ma non troppo secca.

Elettrici

I termoconvettori, che funzionano a corrente elettrica, sono prodotti pratici e anche semplici da usare. Rappresentano la soluzione più economica rispetto ai modelli prima descritti (a gas e ad acqua). In questo caso, infatti, non sono presenti tubature che consentono il passaggio di acqua e gas. I termoconvettori elettrici sono caratterizzati da resistenze che si riscaldano in modo elettrico ed emettono calore. L’aria calda viene diffusa all’intero ambiente circostante.

Si parla di ventilconvettore quando il termoconvettore elettrico è caratterizzato da ventole che servono ad espellere l’aria calda in modo più veloce.

I termoconvettori elettrici sono compatti e di dimensioni inferiori rispetto alle altre soluzioni. Ecco perché risultano comodi per essere trasportati da una stanza all’altra. Sono stati progettati soprattutto per riscaldare ambienti più piccoli, come bagni, uffici o per integrare il riscaldamento di casa in alcune camere magari più fredde. Il loro punto di forza? Sono prodotti silenziosi e di facile installazione: possono essere fissati a parete e non richiedono l’intervento di personale tecnico. Non bisogna confondere un termoconvettore con un termoventilatore; in molti utilizzano i due termini come sinonimo ma non è esatto. I termoventilatori, rispetto ai primi, emettono in realtà molto rumore e richiedono la presenza di una ventola per espellere il calore. L’aria calda viene prodotta grazie ad una serpentina riscaldante. I due apparecchi sono dunque diversi tra loro: a differenziarli, oltre al funzionamento, è anche il prezzo.

La potenza

Uno dei fattori più importanti da prendere in considerazione per la scelta del termoconvettore da acquistare è sicuramente quello della potenza elettrica e di conseguenza dei suoi consumi energetici. E’ chiaro, infatti, che la potenza sia un parametro che andrà a condizionare le prestazioni dell’apparecchio che emana calore per riscaldare l’ambiente circostante. I modelli, presenti in commercio, hanno una potenza elettrica che varia a seconda del prodotto: solitamente il valore è compreso tra i 750 Watt e i 2000 Watt.

I termoconvettori che appartengono ad una fascia di prezzo alta presentano una potenza di 2000 Watt. I modelli più economici, invece, non vanno oltre i 500 Watt.

La scelta va fatta, dunque, in base al tipo di ambiente da riscaldare e al tipo di utilizzo che bisogna fare di questo elettrodomestico. Un termoconvettore molto potente (2000 watt ad esempio) è idoneo per riscaldare camere molto grandi o comunque di medie dimensioni. Un termoconvettore meno potente (500 Watt ad esempio) sarà adatto ad una stanza della casa più piccola. La potenza rappresenta, dunque, un parametro importante da prendere in considerazione prima della scelta definitiva.

La potenza elettrica di un termoconvettore influisce anche sul consumo energetico. Molti modelli in circolazione sono caratterizzati, però, da una funzione Eco che consente di risparmiare sulla bolletta.

Il termoconvettore è un apparecchio che solitamente viene tenuto acceso per diverse ore della giornata e che dunque ha un suo peso sulla bolletta a fine mese. C’è da dire che molti articoli più moderni ed avanzati tecnologicamente sono dotati di una tecnologia a basso consumo che ci permette di non avere sgradevoli sorprese per il bilancio familiare. La funzione Eco è in grado di ridurre la potenza elettrica di un apparecchio da 2000 Watt fino a 1000, 1200 Watt. Parliamo dunque di un taglio di almeno il 40 per cento. Non è da poco, vero?

Molti termoconvettori, soprattutto i prodotti più costosi, riescono a regolare i consumi quando hanno raggiunto la temperatura prestabilita o presentano un tasto apposito perché possa essere attivata la funzione Eco. Inoltre ci sono anche elettrodomestici che danno all’utente la possibilità di scegliere il tipo di potenza desiderato in quel momento.

I consumi

Uno degli aspetti da considerare quando si decide di installare un impianto di riscaldamento o raffreddamento in casa è quello dei consumi. Sotto la lente ci sono poi le dimensioni dell’appartamento e le esigenze personali. In termini di consumi, comunque, gli impianti che funzionano per convezione sono più vantaggiosi perché dotati di una potenza superiore rispetto ai classici sistemi di riscaldamento.

Il costo dei consumi varia a seconda poi del tipo di alimentazione che abbiamo scelto. I termoconvettori ad acqua, ad esempio, risultano molto convenienti perché sono capaci di riscaldare anche spazi molto grandi pur non consumando molta energia. Questi impianti vanno collegati alla caldaia di casa. Molto più semplici da installare e da utilizzare sono poi i termoconvettori elettrici. Questi sistemi di riscaldamento consentono all’utente di risparmiare maggiore energia.

Il costo

Come per ogni elettrodomestico, anche nel caso dei termoconvettori, ci sono sia fasce di prezzo alte che economiche. Il costo varia a seconda della qualità, del brand e dei materiali di cui è fatto l’apparecchio. Non è assolutamente detto che il prodotto più costoso soddisfi le esigenze di tutti. Ci sono anche persone che necessitano di questo elettrodomestico raramente e soltanto in alcune stanze della casa; in questi casi è possibile optare anche per un termoconvettore economico. A questa categoria appartengono i prodotti che hanno un prezzo compreso tra i 20 e i 30 euro.

Più sale il prezzo, maggiore è la versatilità di un termoconvettore. Un apparecchio che costa circa 50 euro e che appartiene dunque ad una fascia di prezzo medio permette di regolare la temperatura in base alle esigenze di ciascun inquilino di casa.

Molti modelli presenti oggi in circolazione, pur se utilizzati in maniera intensa, riescono a non gravare tanto sui consumi. I termoconvettori che appartengono ad una fascia di prezzo alta, infine, sono quei prodotti che arrivano a costare pure 150 euro e che sono molto versatili perché caratterizzati da una serie di opzione aggiuntive. Tali elettrodomestici possono essere fissati anche a parete.

Vantaggi e svantaggi

I termoconvettori, così come qualsiasi altro elettrodomestico presente in commercio, hanno i propri vantaggi e svantaggi. Uno dei punti di forza sta nel fatto che possono restare spenti a lungo in inverno senza che si registrino problemi o che venga compromesso il loro funzionamento. Non si può dire la stessa cosa per i termosifoni tradizionali che vanno fissati al minimo o comunque vanno svuotati. Inoltre nel caso di termoconvettori a gas o elettrici non ci sono rischi che il liquido possa gelarsi qualora la temperatura scendesse sotto lo zero. Ecco perché i termoconvettori vengono considerati il giusto sistema di riscaldamento per le case di montagna.

La velocità con cui riescono a riscaldare l’ambiente rappresenta un altro vantaggio importante dei termoconvettori. Questi apparecchi sono capaci di emettere e diffondere calore in maniera quasi immediata.

I modelli più avanzati tecnologicamente sono dotati pure di un timer che permette all’utente di programmare sia l’accensione che lo spegnimento. Presente inoltre una manopola per regolare la temperatura.

Un altro aspetto importante che spinge le famiglie ad optare per un termoconvettore è la scarsa manutenzione che richiedono. Questi apparecchi – quando non sono alimentati a gas – non necessitano di particolari verifiche e controlli. Di tanto in tanto serve un’operazione di pulizia per evitare che la polvere possa ostruire alcune componenti. I termoconvettori, infine, non disperdono sostante nocive nell’ambiente in cui vengono installati a differenza magari delle stufe. Nel caso dei termoconvettori a gas, l’eventuale perdita viene scaricata all’esterno grazie al foro che viene praticato nel corso dell’installazione dell’apparecchio.

Uno svantaggio di questo sistema di riscaldamento sta nel fatto che funzionano per convezione: l’aria calda sale e l’aria fredda tende a scendere. Nella zona del pavimento, dunque, l’aria sarà più fredda, mentre in alto la temperatura sarà più elevata. La differenza però non sarà mai così elevata da ritrovarsi i piedi gelidi e il viso bollente, per intenderci.

Altro aspetto a cui dare importanza, come ribadito in precedenza, è quello dei consumi. Se l’intento della famiglia è non andare oltre sul costo delle bollette elettriche o non pagare molto di gas, bisogna scegliere con attenzione il modello di termoconvettore. In linea generale comunque chi installa un simile impianto di riscaldamento in casa non si ritrova a pagare molto di più rispetto a chi invece possiede un classico impianto di riscaldamento con i termosifoni.

Conclusioni

Acquistare un termoconvettore è una buona scelta per chi necessita di avere maggiore calore in alcune stanze della casa dove magari l’impianto normale non riesce a soddisfare tali esigenze. In molti preferiscono acquistare tali elettrodomestici anche in assenza di un classico impianto di riscaldamento. In quest’ultima circostanza sarà meglio puntare a prodotti più potenti e di qualità superiore in modo da assicurare agli inquilini dell’abitazione ottime prestazioni.

L’acquisto di un simile apparecchio va fatto tenendo conto di una serie di importanti fattori e caratteristiche. Gli articoli alimentati a corrente elettrica dovranno essere ancora più sicuri e affidabili rispetto agli altri modelli in modo da non mettere a rischio la nostra incolumità. Il nostro suggerimento è rivolgersi a brand che possano assicurare la massima garanzia all’acquirente, sia prima che dopo la spesa.  Tra i marchi più noti in questo settore spuntano senza alcun dubbio i nomi delle aziende De’Longhi, Trotec, Argoclima e Klarstein,  Imetec e Rowenta. Chi si affida a tali aziende produttrici mira ad acquistare un prodotto che possa durare nel tempo per la sua qualità e per i materiali con cui è stato realizzato.

Ci sono alcuni termoconvettori più costosi che presentano un rivestimento in vetro capace di emanare il calore e al contempo di tutelare l’apparecchio da schizzi, polvere ed umidità. Questo materiale è gettonato soprattutto nei modelli dei termoconvettori elettrici che appartengono ad una fascia di prezzo elevata. In altri casi potremmo ritrovarci a fare i conti con prodotti in plastica e in alluminio. Ciò che conta è che tali apparecchi siano resistenti e robusti in modo da assicurare all’acquirente una certa longevità. Non ci sono, invece, novità particolari in merito ad eventuali accessori: la maggior parte dei termoconvettori non presenta infatti elementi aggiuntivi.

Ciò che invece è certo è che un apparecchio da pavimento possa essere fissato pure alla parete. In questi casi allora non sarà raro ritrovare nella confezione del nostro termoconvettore delle staffe in plastica o in metallo che possano permettere all’utente di portare a termine l’operazione.

Tali componenti faranno in modo che l’apparecchio possa essere fissato al muro senza problemi e soprattutto in modo stabile e sicuro.

Silvia Casciaro

Laureata in Medicina Veterinaria, lettrice 'compulsiva' e appassionata di scrittura. Adoro arricchirmi quotidianamente di nuove conoscenze e fornire informazioni utili a chi voglia saperne di più su come arredare casa e rendere più efficienti le proprie 'quattro mura'.

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